Come fare per...


Patrocinio a spese delle stato in materia civile
DOVE

La richiesta deve essere depositata presso la Segreteria del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, competente in base al luogo dove ha sede il Tribunale davanti al quale è in corso il processo.

COS'E'

L’art.15 della L. 183 del 2011 dispone che “dal 1° gennaio 2012 le certificazioni rilasciate ai privati dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati, mentre, nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi, i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del DPR 445/00”.

Il patrocinio a spese dello Stato è un istituto che garantisce l’assistenza legale gratuita a chi non ha un reddito sufficiente per sostenere il costo del patrocinio di un avvocato. Può essere richiesto anche per le controversie civili già pendenti o controversie civili non ancora iniziate per le quali s’intende agire in giudizio purchè le pretese avanzate dal richiedente non risultino manifestamente infondate. 

CHI LO PUO' RICHIEDERE

Possono richiedere il patrocinio a carico dello Stato:

  • i cittadini italiani;
  • gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare;
  • gli apolidi;
  • gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.

L'ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre impugnazione.

Il limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato è di € 10.628,16 (limite aggiornato con decreto 20/1/2009 del Ministero della Giustizia).

Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia compreso l’istante; contestualmente, il limite di reddito viene elevato di 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.

COSA OCCORRE

La domanda può essere:

  • presentata personalmente dall'interessato con allegata fotocopia di un documento di identità valido;
  • presentata dal difensore (che dovrà autenticare la firma di chi la sottoscrive);
  • inviata a mezzo raccomandata A/R con allegata fotocopia di un documento di identità valido  del richiedente.

La domanda, sottoscritta dall'interessato, va presentata in carta semplice e deve contenere:

  • la richiesta di ammissione al patrocinio
  • le generalità anagrafiche e il codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiare;
  • l'attestazione dei redditi percepiti nell'anno precedente alla domanda (autocertificazione);
  • l'impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell'ammissione al beneficio pena la decadenza dal beneficio con effetto retroattivo;
  • l’enunciazione in fatto e in diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa con indicazione delle prove ( documenti, testimonianze etc.)
  • se il richiedente è straniero ( extracomunitario) per i redditi prodotti all’estero la domanda deve essere accompagnata da una certificazione dell’autorità consolare competente che attesti la verità di quanto dichiarato nella domanda ( in caso di impossibilità di quest’ultima può essere sostituita da un’autocertificazione).
QUANTO COSTA

Non vi sono spese. 

TEMPI MEDI NECESSARI

30 giorni dal deposito dell’istanza.

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